Il cornetto è una specialità alimentare dolce o salata a forma di mezzaluna. In tedesco il nome trae infatti origine dalla sua forma che ricorda una mezzaluna, come d'altronde anche il termine francese croissant, ossia «crescente». Il nome italiano di questa specialità, invece, deriva dalla sua forma che ricorda due piccole corna. Si diffuse in Italia e più specificatamente in Veneto subito dopo il 1683, grazie agli intensi rapporti commerciali tra l'allora Serenissima Repubblica di Venezia e Vienna. Il cornetto può essere vuoto oppure farcito. Tra le possibili farciture troviamo la marmellata, la crema, la cioccolata e il miele, nonché formaggio e salumi nelle versioni salate. Tra le varianti dell’impasto, invece, vi è quella con farina integrale ai cereali.
Per la realizzazione della sfoglia per il rivestimento del cornetto bisogna prima disciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida, per poi aggiungere gradualmente la farina classica e quella di manitoba, il burro a tocchetti e un pizzico di sale. L’impasto viene lavorato dalle pazienti mani dell’artigiano pasticcere fino a che non si ottiene una pasta liscia, omogenea ed elastica. Il grande foglio ricavato viene poi tagliato con geometrica dedizione in tanti triangoli, ognuno dei quali è così pronto a ricevere la sua farcitura e dar vita ad una squadrata porzione di golosità.
Una volta riempiti tutti i triangolini di pasta con la farcitura prescelta, in genere marmellata, cioccolato o crema pasticcera, vengono formati i cornetti arrotolandoli con una mano, spingendo dalla base verso la punta, che vengono poi messi a lievitare in ambiente umido o ricoperti con una pellicola trasparente. Per concludere in bellezza saranno delle spennellate con un uovo sbattuto le incaricate a conferire ai cornetti quel calore visivo che irradierà il palato dei degustatori. Terminato il ritocco pittorico non rimane che cuocerli in forno a 180°C per circa 18-20 minuti, e saranno pronti per riscaldare con la loro essenza casareccia e rasserenante le vostre colazioni.